L’inizio dell’anno è il momento migliore per fermarsi, osservare e pianificare. Non solo per strategia, ma soprattutto per evitare errori fiscali, perdite di opportunità e sanzioni evitabili. Il 2026 porta con sé nuove regole, conferme normative e scadenze da tenere sotto controllo. Ecco perché ogni impresa, piccola o grande, dovrebbe eseguire una revisione fiscale approfondita entro marzo.
Vediamo insieme i principali controlli da fare in studio o con il supporto del proprio consulente fiscale.
1. Verifica anagrafica e inquadramento dell’impresa
Può sembrare banale, ma è la base di tutto. Verificare che l’azienda sia correttamente censita con codice ATECO aggiornato, regimi fiscali coerenti e assetto societario in linea con l’attività effettiva evita contestazioni future. Una modifica formale può incidere anche su accesso a crediti d’imposta e agevolazioni.
2. Aggiornamento delle scadenze e dei versamenti previsti nel 2026
La Legge di Bilancio ha modificato diverse tempistiche: dai nuovi calendari per la Rottamazione Quinquies, agli adempimenti connessi al ravvedimento speciale. Averli chiari a inizio anno significa evitare errori e concentrare energie sui mesi più critici (giugno e novembre su tutti).
3. Controllo dei beni strumentali: cosa rientra nell’iper‑ammortamento
Se l’impresa ha effettuato o intende effettuare investimenti in beni strumentali, questo è il momento di verificarne la corretta classificazione e l’interconnessione al sistema aziendale. Solo così si potrà accedere alle maggiorazioni previste dalla nuova disciplina 2026–2028.
4. Pianificazione degli investimenti agevolabili
Molti incentivi richiedono la presentazione preventiva di domande o comunicazioni. Per questo serve un allineamento tra ufficio tecnico, consulente fiscale e amministrazione. Sbagliare i tempi può significare perdere migliaia di euro in agevolazioni.
5. Verifica della documentazione e della contabilità 2025
Prima di chiudere definitivamente l’anno passato, è bene esaminare la correttezza delle registrazioni contabili, la presenza di eventuali anomalie e la riconciliazione dei conti. Un’analisi preventiva facilita la compilazione della dichiarazione dei redditi e riduce i tempi (e i costi) di revisione.
6. Controllo della posizione con l’Agenzia delle Entrate
Verificare l’eventuale presenza di debiti, rateazioni in corso, accertamenti o cartelle sospese è fondamentale per valutare se aderire alla nuova sanatoria (Rottamazione Quinquies) o al ravvedimento speciale. Ricorda: alcune procedure sono attivabili solo in presenza di situazioni regolarizzate.
7. Verifica requisiti per il nuovo credito d’imposta ZES unica
Per le imprese del Sud e delle zone logistiche semplificate, il 2026 rappresenta un’occasione concreta per accedere al credito d’imposta per investimenti produttivi. La pianificazione va fatta adesso, tenendo conto delle condizioni tecniche e delle soglie previste.
8. Controllo IRAP, contributi e versamenti previdenziali
Con l’aumento temporaneo dell’IRAP per determinati settori (es. banche e assicurazioni), è utile verificare se l’impresa rientra nei nuovi parametri. Inoltre, gli incentivi sulle assunzioni a tempo indeterminato 2026 prevedono esoneri contributivi che vanno gestiti fin da subito.
9. Verifica della posizione catastale e IMU
Molte imprese hanno immobili iscritti a bilancio: è importante verificare classamenti, destinazioni d’uso e rendite catastali in vista delle prossime scadenze IMU. Un controllo adesso consente anche di valutare interventi edilizi da pianificare con i bonus casa prorogati al 31 dicembre.
10. Gestione corretta delle criptovalute ed euro‑token
Il 2026 ha introdotto nuove regole sulla tassazione degli euro‑token e delle attività in cripto. È il momento giusto per chi investe in questi strumenti di inquadrare correttamente la posizione fiscale, distinguendo tra operazioni rilevanti e operazioni “neutre”.
Un’impresa ben organizzata fiscalmente non è solo in regola: è più competitiva, più efficiente, più preparata ad affrontare un anno di sfide e opportunità.
Hai bisogno di supporto o vuoi saperne di più?
Contattaci al numero 0831 819409, oppure inviaci un’email a studio@rodia.it